Catania. Rissa con coltelli tra 60 africani per controllo spaccio del territorio: interviene l’Esercito

Una sessantina di africani se le sono date di santa ragione e per sedare gli animi sono dovuti intervenire polizia ed esercito, che hanno sequestrato anche un coltellaccio

È accaduto venerdì pomeriggio a San Berillo, un quartiere di Catania, precisamente fra la via Pistone e la via Reggio. Da alcune settimane la tensione fra due gruppi di africani di nazionalità diversa, era palpabile. A contendersi il territorio sono, da una parte i senegalesi, che vivono prevalentemente di piccolo commercio e dall’altra, i gambiani ospiti di una comunità in cui attendono un permesso per restare in Italia, i quali, come spesso ci racconta la cronaca giudiziaria, sono protagonisti di furti e scippi e soprattutto spaccio di stupefacenti gestito proprio a San Berillo, dove ormai – con il tempo – sono diventati tantissimi.

La rissa in questione è nata proprio su questo secondo aspetto, i senegalesi, infatti, vorrebbero gestire i loro affari in tranquillità e lo spaccio e la stessa presenza dei gambiani, che cercano nuove aree in cui piazzare i loro pusher per spacciare, non viene quindi tollerata.

Una situazione esplosiva che è sfociata nella mega rissa di venerdì, che ha visto coinvolti 60 africani, che si sono affrontati anche con coltellacci, uno dei quali è stato sequestrato dagli agenti di polizia intervenuti sul posto, ma, visto il numero dei “contendenti”, coadiuvati dai militari dall’esercito, che alla fine hanno ristabilito l’ordine.

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