Sciacca. Immigrata 20enne si fa ricoverare all’ospedale in elisoccorso e scappa: ricercata dalla Polizia

Probabilmente l’extracomunitaria aveva studiato il piano per potere arrivare sulla terra ferma e poi fuggire. Non è la prima volta che accade.

Una tunisina ventenne ospite dell’hotspot di Lampedusa, ha detto di sentirsi male. Essendo incinta, i medici del Poliambulatorio dell’isola, poco attrezzato per questi casi, hanno optato per il suo trasferimento con l’unico elicottero disponibile, all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Qui la donna poco dopo essere ricoverata, è scappata.

Il fatto che non sia la prima volta che avvengono episodi di questo genere al “Giovanni Paolo II”, fa propendere per l’ipotesi, che questo sia un metodo attuato di frequente per potere fuggire. In passato infatti, altri immigranti irregolari, dopo essersi fatti ricoverare, accusando malori vari dopo gli sbarchi, sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce. La vicinanza con la statale 115, che dista poche decine di metri dal nosocomio saccense, poi, diventa il “trampolino” ideale per raggiungere altre città e scomparire.

Non meno importante è il fatto che con questi stratagemmi, si sottrae ai cittadini di Lampedusa l’unico mezzo di soccorso aereo dell’isola, con i rischi che questa cosa comporta, fatto più volte evidenziato dal sindaco dell’isola Martello.

La polizia di Stato si è messa alla ricerca della fuggitiva, ma al momento di lei non vi è nessuna traccia.

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