Sciacca. Rischio privatizzazione gestione rifiuti, M5S: “Il Sindaco riferisca alla città”

M5s sul piede di guerra, per questo presenta oggi 2 interrogazioni tramite i suoi portavoce in consiglio

“Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.

Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il 31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.

Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.

La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.

La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica”.

“La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa – è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.

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