Tribunale Sciacca. Condannata a pagare 216 euro, per avere fatto “pipì” sul dondolo della veranda del cognato

Una sentenza esemplare quella emessa dal giudice monocratico del tribunale di Sciacca, Fabio Passalacqua, che ha condannato una coppia, marito e moglie di Menfi, con pena, multa e risarcimento danni, per vessazioni e minacce.

La vicenda inizia con il ritrovamento da parte di un signore di urina sul dondolo della veranda della sua abitazione, che era il seguito di alcune minacce subite. Il dubbio per identificare con certezza gli autori del gesto, lo ha portato a piazzare delle telecamere di sorveglianza fuori dalla sua abitazione, che come da intenzione hanno “immortalato” i responsabili, ossia il fratello e la cognata, che nello caso specifico, hanno agito insieme.

Gaspare Di Giovanna, 60enne, fratello della vittima e la moglie Domenica Sansone cognata, con le prove schiaccianti delle telecamere, sono quindi stati condannati. Il marito ad un mese di reclusione per minacce nel confronti del fratello, con pena sospesa, mentre la moglie, per la “pipì” sul dondolo, condannata a pagare un’ammenda di 216 euro. Inoltre i due in solidale, dovranno risarcire la vittima, costituitosi parte civile tramite l’avvocato Leonardo Gagliano, di mille euro. I due imputati erano difesi dall’avvocato Peppino Milano.

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